Higgs, Sam, Lou [BB]

Matteo
Aversano


Sono sempre stato contrario a definizioni come "graphic novel" per parlare di fumetti considerati più alti nel significato, gli intenti, ma non sempre nella forma, rispetto a storie più leggere o frivole. Non ho mai sopportato che bisognasse nascondersi dietro un termine-paravento come se ci si vergognasse di usare un linguaggio come quello del fumetto per parlare di storie mature, audaci, radicate nella realtà che ci circonda. Capisco e conosco l'origine di "graphic novel", ma che da un escamotage editoriale si sia creata una frattura snob tra "Fumetto" e "fumetto" non ho mai potuto sopportarlo.
Stesso dicasi per i videogiochi: Death Stranding è un videogame in tutto e per tutto, con meccaniche ludiche, sistemi di ricompense e bonus, mappe, aree, persino boss battle che non rovinano il messaggio e il cuore, grandissimo, di un gioco come quello. Una storia che urla "Kojima!" da ogni pixel, persino troppo, ma che sa condurci in un mondo assurdamente credibile e farci provare emozioni reali, potenti, sincere.